MoM Officina
Rami
Tu mi parlavi attraverso di Lei: dagli alberi, dalla terra, prima di sapere che ti amavo e che credevo in te...
Radici profonde affondano nel terreno disconnesso, dove i ricordi hanno preso forma nel tempo. Rami nodosi protendono al cielo, serbando traccia del passato e trasformandolo in sapere condiviso.
In scena un rituale: ogni corpo è un albero con la propria inclinazione, le proprie cicatrici ramificate, memoria incisa nella corteccia. I gesti si depositano nello spazio come tracce antiche, e nella ripetizione si consegnano agli astanti, evocando una dimensione arcaica e popolare fatta di presenza, ascolto, echi profondi. Le presenze si riconoscono nella loro umanità, si sostengono, danno vita a un insieme vivo e pulsante.
È nella relazione che queste singolarità si intrecciano in una pratica comunitaria che attraversa il tempo. La memoria personale passa attraverso il corpo, si espone e si offre, diventando materia collettiva, trasmissibile.
RAMI è la restituzione pubblica del percorso Ricordare, condotto da Carlo Massari e Filippo Porro con un gruppo di persone Over 65 non professioniste. Un attraversamento: un momento in cui il processo incontra lo sguardo esterno senza perdere la propria natura organica e trasformativa.
Un atto di condivisione collettiva.
un progetto di Carlo Massari - C&C Company/SPACCA
condotto da Carlo Massari e Filippo Porro
con la partecipazione speciale di Stefania Menestrina
con partecipanti al laboratorio Ricordare dedicato a persone over65
L'evento è parte di Urban Regeneration un progetto triennale realizzato nell’ambito del bando Welfare a KM Zero, promosso da Fondazione Caritro e Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il Consiglio per le Autonomie Locali e la Fondazione Franco Demarchi. Il progetto coinvolge Oriente Occidente, OHT (Office for a Human Theatre), ATAS e Gruppo78, con il sostegno del Comune di Rovereto, della Comunità della Vallagarina e del partner Maffei Service.