Cresce l'impatto, nuove sfide verso il futuro
Oriente Occidente supera per la prima volta il milione di euro di attività e genera oltre 400.000 euro di indotto locale. Crescono progettualità europee, impatto sociale e investimenti, con 53 professionisti e professioniste coinvolti. Resta aperta una delle sfide economiche del settore: tenere insieme le linee guida dei grandi finanziatori, la generazione di impatto sociale, il sostegno alla produzione e alla circuitazione artistica e un indotto sempre più richiesto alle istituzioni culturali.
Il bilancio sociale 2025 di Oriente Occidente segna un punto di svolta: non solo crescita, ma una ridefinizione del ruolo dell’organizzazione come infrastruttura culturale capace di incidere sui territori e sulle comunità. Per la prima volta, infatti, il volume economico supera il milione di euro, accompagnato da un rafforzamento delle progettualità europee, dei programmi territoriali e degli investimenti strutturali. Un passaggio di scala che non riguarda soltanto i numeri, ma riflette una visione precisa della cultura come leva di trasformazione sociale, urbana e relazionale.
Commenta Anna Consolati, direttrice generale di Oriente Occidente: «Dal punto di vista economico, Oriente Occidente si conferma un attore generativo per il territorio: le attività del 2025 producono oltre 400.000 euro di indotto locale tra spesa diretta e indiretta, con circa 1.000 pernottamenti e una significativa capacità di attrarre pubblico anche da fuori provincia. La cultura si intreccia così con economia e turismo, contribuendo concretamente alla valorizzazione di Rovereto».
Al centro restano le persone: 53 professionisti e professioniste coinvolte nel corso dell’anno, con una forte presenza giovanile e un radicamento territoriale significativo. L’investimento sul lavoro culturale si conferma una scelta strategica, orientata alla qualità e allo sviluppo delle competenze. Il bilancio evidenzia con forza anche i pilastri valoriali dell’ente. L’accessibilità è ormai una pratica strutturale, mentre la sostenibilità ambientale entra nei processi organizzativi e produttivi. Nel 2025 Oriente Occidente consolida, inoltre, il proprio impegno per la parità di genere, ottenendo la certificazione UNI PDR 125.
Si rafforzano le progettualità a impatto sociale, tra cui Urban Regeneration, che contribuiscono alla costruzione di comunità e allo sviluppo di nuove forme di welfare culturale. Nel complesso emerge un modello sempre più coerente in cui Festival, attività annuali e progetti partecipativi costituiscono un unico sistema interconnesso. Oriente Occidente si afferma così come piattaforma relazionale capace di connettere produzione artistica, impatto sociale e sviluppo territoriale.
Prosegue Consolati: «Questa crescita apre però una questione centrale per tutto il sistema culturale: la difficoltà di tenere insieme l’aumento delle richieste di impatto sociale e di rendicontazione dei grandi finanziatori con il sostegno strutturale alla produzione e alla circuitazione artistica e alla generazione di un indotto reale per i territori. La sfida per Oriente Occidente – conclude la direttrice generale – non vuole essere scegliere tra eccellenza artistica e impatto sociale, ma mantenerne l’equilibrio. Senza un investimento stabile nella ricerca e nelle condizioni produttive degli artisti, anche la capacità della cultura di generare valore per le comunità rischia di indebolirsi. È su questo terreno che si giocherà il futuro: costruire modelli capaci di tenere insieme qualità artistica e impatto sia economico che sociale, riconoscendo che questi nascono, in profondità, dalla prima».
Il 2025 è stato per Oriente Occidente un anno di passaggio e riflessione profonda che hanno guidato l’organizzazione a interrogarsi sul proprio ruolo e sul proprio futuro. Commenta il Presidente Paolo Baldessari: «Da questo processo nasce anche la scelta di aprire una call per la nuova direzione artistica, che segna l’inizio di una fase di transizione importante per il 2026. Viviamo un tempo complesso per il sistema culturale, attraversato da trasformazioni rapide e da nuove responsabilità, ma Oriente Occidente affronta questa fase forte di un’identità valoriale solida e di una stabilità costruita nel tempo. È proprio su questi pilastri che si fonda il nostro sguardo al futuro: con la consapevolezza delle sfide del panorama contemporaneo e la volontà di continuare a essere uno spazio in cui qualità artistica, impatto e relazione con le comunità possano non solo stare insieme ma crescere insieme».