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Vittorio Porcelli

Violetto Bellosguardo, Vittorio Porcelli

Performer e coreografo di origini pugliesi, classe 2003, Vittorio Porcelli coltiva una passione per la creazione e l’improvvisazione, formandosi con Equilibrio Dinamico e successivamente con il Ballet Junior de Genève, sostenuto da Movin’Up GAi, dove interpreta lavori firmati da Noa Zuk,Alessandro Sciarroni, Marcos Morau, Sasha Waltz & Guests, Hofesh Shechter, Kor’sia e altri. Si trasferisce a Vienna come performer in occasione della mostra di Marina Abramović all’Albertina Modern e lavora per Eglė Budvytyte in occasione della 61esima Biennale d’Arte di Venezia per il progetto Animism Sings Anarchy. Attualmente al lavoro sul primo lavoro autoriale, Violetto Bellosguardo, selezionato alla NID Platform 2025.

Una bambina di 10 anni, super competitiva, orgogliosa, ossessionata dalle gomme da masticare e dal blu: Violet Beauregarde. Nata fra le pagine de La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, diventa qui contrappeso pop e dispositivo critico per interrogare la normativa del successo e dell’ambizione giovanile, attraversando la costruzione dell’identità come spazio di negoziazione tra ciò che ereditiamo e ciò che scegliamo.

Vittorio Porcelli assimila alla pratica italiana della trasmissione intergenerazionale del nome un meccanismo tipico della letteratura per l’infanzia: quello per cui i nomi aderiscono ai personaggi, definendone tratti, comportamenti e destini.

A partire da un episodio autobiografico, riflette sulla trasmissione onomastica come gesto carico di implicazioni etiche, culturali e affettive. L’identità si costruisce così dentro strutture che precedono l’individuo: aspettative, narrazioni, imposizioni.

Nel tentativo di liberare l’autore dall’imperativo del successo e Violet dal blu vivido della prestazione, il progetto riscrive, con ironia e provocazione, un corpo plasmato da narrazioni esterne.

Violetto Bellosguardo costruisce uno spazio performativo in cui autobiografia e finzione si intrecciano, mettendo in crisi l’idea stessa di riuscita e aprendo nuove possibilità di esistenza e autodeterminazione.