Gianmaria Borzillo

Artista in residenza

Performer, danzatore e regista, Gianmaria Borzillo è un artista multidisciplinare che si muove tra più linguaggi: teatro, performance, letteratura, cinema e fotografia. Si forma come danzatore alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano ottenendo il diploma nel 2017 e contemporaneamente porta avanti un percorso universitario che si conclude con una laurea in Lettere Moderne all'Università degli studi di Milano.

Nel 2018 lavora con la coreografa israeliana Dana Yahalomi e il suo collettivo Public Moviment. È tra i performer di Alessandro Sciarroni in Save the last dance for me e Augusto.


Il suo primo lavoro autoriale, under the influence, riceve la menzione speciale del bando registi under 30 della Biennale di Venezia nel 2020 e la menzione speciale della giuria del Premio Leo de Berardinis/Teatro di Napoli.

Femenine è un luogo di ascolto e azione, di scoperta e di inizio, punto di solitudine e incontro. Uno spazio queer, un microcosmo creato per e dalla musica di Julius Eastman. Un paesaggio che vive e si popola lentamente grazie a una dipendenza totale dalla musica.

Compositore e artista performativo afroamericano queer nato nel 1940, Eastman è una figura nota dell'avanguardia musicale. Durante tutta la sua carriera, evidenzia le difficoltà di accettazione e integrazione nella società newyorkese degli anni '70 e '80, rivendicando fieramente la sua identità.

Gianmaria Borzillo si lascia ispirare dalla vita dell'artista e dalla sua composizione Femenine, utilizzando una rarissima registrazione del 1974 in cui è possibile ascoltare Eastman eseguirla al pianoforte, per creare un'opera in cui gli/le interpreti affrontano una graduale conoscenza dell’altro come scoperta del sé, andando a svelare in scena un'intimità, che porta con sé temi come la memoria personale o generazionale, il desiderio, la morte, la sparizione, il desiderio.