torna indietro
ven 10 gen
 

PHILIPPE KRATZ È “MIGLIOR COREOGRAFO” 2019 PER DANZA&DANZA

Ancora un premio agli artisti di Oriente Occidente. Philippe Kratz, coreografo di Aterballetto e co-prodotto da Oriente Occidente Dance Festival, riceve il premio Danza&Danza come “miglior coreografo” 2019.


Per il terzo anno consecutivo gli spettacoli e gli artisti scelti per il programma di Oriente Occidente Dance Festival, vengono riconosciuti come l’eccellenza della danza del panorama nazionale.

Philippe Kratz, giovane ma affermato coreografo di Fondazione nazionale della Danza - Aterballetto, vince il Premio Danza&Danza - Mario Bedendo 2019 “Miglior Coreografo” per le coreografie composte nel 2019 per Aterballetto. In particolare la sua ultima creazione cloud | materia è parte del trittico Dreamers, lavoro co-prodotto da Oriente Occidente, che nella sua 39ma edizione ne ha ospitato il debutto al Teatro Zandonai.

La giuria del Premio Danza&Danza - Mario Bedendo è presieduta dalla direttrice della rivista Danza&Danza Maria Luisa Buzzi e composta dai critici Elisabetta Ceron, Giuseppe Distefano, Francesca Pedroni, Silvia Poletti, Sergio Trombetta e Carmelo A. Zapparrata.

La motivazione del premio. Philippe Kratz è arrivato all’Aterballetto nel 2008 per lavorare con Mauro Bigonzetti. È stata Cristina Bozzolini però a dargli l’occasione di cimentarsi nella creazione durante i workshop della compagnia. Il primo Lettres d’amour (2012), sul rapporto tra Sartre e Simone de Beauvoir rivela subito una notevole sensibilità nell’evocare umori e sentimenti attraverso la pura danza. È poi con L’eco dell’acqua, 2015, che alle prese con tutta la compagnia Kratz mostra mano salda nel creare chiare strutture coreografiche ricche di sfumature emozionali. Ben presto il suo lavoro desta attenzione anche all’estero: nel 2017 rimonta il trio SentIERI per il Wiener Staatsballett; nel 2018 il duetto “O” vince la Choreographic Competition di Hannover. Con cloud | materia, ancora per Aterballetto, si rafforza l’idea di un autore che padroneggia la struttura e sa riempirla di contenuti emozionali, sempre tratteggiati con eleganza e sobrietà.

Nel 2017 e nel 2018 due co-produzioni Oriente Occidente avevano già ricevuto importanti riconoscimenti da parte del premio della rivista: Bad Lambs, firmato da Michela Lucenti per Balletto Civile aveva infatti ottenuto il premio Danza&Danza come Miglior Produzione Italiana nel 2017; l’anno seguente, come Miglior Spettacolo Contemporaneo, è stato insignito del premio Pasionaria, di Marcos Morau, artista associato al Festival per il 2020. Entrambi i lavori avevano debuttato a Rovereto.


PHILIPPE KRATZ

Nato a Leverkusen in Germania) nel 1985, dopo prime esperienze sul palco per il progetto di teatrodanza “Bühnenkunst”, per la direzione di Suheyla Ferwer, nel 2002 inizia a studiare danza classica e contemporanea alla École supérieure de danse du Québec, Montréal, sotto la direzione di Didier Chirpaz. Da quell’anno prosegue gli studi alla Scuola Statale di Balletto di Berlino, sotto la direzione di Gregor Seyffert, dove ottiene il diploma di maturità e il diploma di ballerino professionista. Dal 2006 al 2008 danza come solista per il Ballett Dortmund, e dall’agosto 2008 entra a far parte di Aterballetto. Per la compagnia crea Lettres d’amour (2012), SPRING (2013), SENTieri (2014) e nel 2015 L’eco dell’acqua e il passo a due #hybrid. Nel 2017 crea Phoenix e nel 2018 Purple Usurper per In/Finito, progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici. Nel 2016 è invitato da Manuel Legris, direttore del corpo di ballo dell’Opera di Vienna, a rimontare un trio da SENTieri per il Gala Nureyev. Nel 2018 vince il primo premio al 32° International Choreographic Competition Hannover 2018 con il passo due “O”. Nel 2019 crea per Aterballetto cloud|materia all’interno del trittico Dreamers. Philippe Kratz è Member of the stARTacademy of the Bayer Arts & Culture.