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sab 7 set
 

39° Oriente Occidente | Sutra

Ultimo giorno per il 39° Oriente Occidente che chiude con Sutra di Sidi Larbi Cherkaoui al Teatro Sociale di Trento. Chiusura roveretana invece con la replica di Les ondes gravitationnelles di Compagnie Retouramont a progetto Manifattura.

 

Arriva all’ultimo giorno di Festival la 39ma edizione di Oriente Occidente Dance Festival e chiude con Sutra, lo storico spettacolo del grande coreografo Sidi Larbi Cherkaoui, domani domenica 8 settembre alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Trento.

Salito con prepotenza alla ribalta a soli 24 anni, Sidi Larbi Cherkaoui, coreografo belga marocchino oggi quarantatreenne, ha realizzato numerose opere nelle quali si dispiega il suo realismo magico, la sua forma immaginativa e la sua poesia. Il coreografo, animato da spirito inquieto e curioso, ha indagato negli anni altri mondi artistici realizzando collaborazioni con Akram Khan, María Pagés, Shantala Shivalingappa, ma anche con Beyoncé, coreografando per esempio l’ultimo film di Walt Disney, Il Re Leone, nelle sale dallo scorso 20 agosto.

Arriva a Oriente Occidente con la sua collaborazione con i Monaci Shaolin per Sutra, successo planetario riproposto ora a undici anni dalla sua creazione avvenuta al Sadler’s Wells di Londra nel 2008.

Rappresentato in 31 paesi del mondo, dopo dieci anni di assenza dall’Italia, approda a Oriente Occidente con tutta la sua energia. In scena venti monaci buddisti del Tempio di Shaolin della provincia cinese di Henan, di età compresa tra gli 8 e i 26 anni, maestri della disciplina e virtuosi di arti marziali.

Nato da un soggiorno di diversi mesi del coreografo nel loro tempio, dove Cherkaoui ha incontrato la pratica quotidiana del Kung fu e del Tai chi chuan, parte integrante della rigorosa dottrina buddista dei monaci Shaolin, lo spettacolo è una trasposizione tanto personale quanto ammaliante di quell’esperienza. Sostenuto dall’artista britannico Antony Gormley, autore della sorprendente scenografia costituita da una ventina di parallelepipedi di legno chiaro che si trasformano in scatole, trampolini, giacigli, muri e domino giganti - e dal compositore polacco Szymon Brzóska, Sidi Larbi Cherkaoui crea un capolavoro. In scena un viandante alla scoperta del mondo dei monaci, metafora dell’occidentale “turista curioso” che prova a insinuarsi in una profondità che non gli appartiene. Sin dal primo dialogo con il piccolo monaco che lo accoglie all’inizio dello spettacolo si capisce che il suo è uno sforzo senza speranza. Questa incapacità vela di humor tutto lo spettacolo, sessanta minuti in cui virtuosismo acrobatico, precisione, rigore, disciplina assoluta incontrano l’essere umano e la spiritualità. Un viaggio multiculturale tra Oriente e Occidente accompagnato dalla Musica live per piano, percussioni e archi dall’orchestra che si intravede, misteriosa, dietro un telo, accompagnano un viaggio multiculturale sui “Sermoni di Buddha” - questo significa il titolo in lingua Pāli – tra Oriente e Occidente. Una perfetta chiusura per il Festival roveretano.

Oriente Occidente infine riserva alla città di Rovereto un momento di chiusura: replica infatti alle ore 21 a Progetto Manifattura, lo spettacolo di Fabrice Guillot e Compagnie Retouramont Les ondes gravitationnelles, lavoro di danza verticale della compagnia francese pioniera di questa disciplina.