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lun 13 set
 

41° ORIENTE OCCIDENTE

Ultimo giorno per Oriente Occidente Dance Festival, che si chiude tra la soddisfazione degli organizzatori registrando 4 mila presenze con sold out a quasi tutti gli eventi. Lanfranco Cis, direttore artistico: “Abbiamo visto che la comunità ha voglia di partecipare e ritrovare momenti di relazione: ringraziamo il nostro pubblico per esserci”.


Si è conclusa la 41esima edizione di Oriente Occidente Dance Festival, che ha riempito di danza la città di Rovereto dallo scorso 3 settembre per concludersi ieri sera con gli ultimi eventi in programma e un brindisi con il pubblico.
Dieci giorni di Festival, 49 eventi, di cui 36 spettacoli e 10 conferenze a cui si sono aggiunte tre mostre.
Sono stati 160 gli artisti presenti, 100 tra volontari e danzatori coinvolti nei progetti partecipativi, 30 i programmatori di Festival e teatri nazionali e internazionali da 8 diversi Paesi europei ed extra-europei per un programma che ha vantato 4 prime assolute e 6 prime nazionali, collezionando sold out a quasi tutti gli eventi.
«Ci eravamo proposti l’obiettivo di un ritorno a un rito di comunità come il teatro, che potesse essere partecipato dai cittadini, dagli ospiti, dagli artisti, nella ricerca di nuovi momenti di relazione», commenta il direttore artistico Lanfranco Cis. «La partecipazione numerosa, i sold out – pur con i numeri concessi dalle restrizioni – ci raccontano un Festival che ha raggiunto questo obiettivo. Per questo ringraziamo gli spettatori che sono stati con noi. Tra i commenti che abbiamo raccolto, uno è apparso più volte nei questionari che abbiamo distribuito durante questa edizione: “è stato un Festival coinvolgente”. Era esattamente ciò che volevamo accadesse».
Tra i progetti di grande successo di questa edizione si segnala 20 Di/Versi. Madrigali contemporanei, installazione firmata da Michela Lucenti e Balletto Civile che ha coinvolto 20 tra cittadini e cittadine di Rovereto in un percorso di creazione artistica che a partire dalle singole biografie trasformate in opere d’arte, ha coinvolto la comunità. A sostenere il progetto e l’intero Festival, il Comune di Rovereto: «Anche quest’anno Oriente Occidente ha rappresentato una finestra straordinaria sul mondo un viaggio nella cultura e nell’arte – afferma Micol Cossali, assessora alla Cultura della città di Rovereto. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che si impegnano di anno in anno per realizzare questa kermesse che ci permette di trasformare Rovereto in un punto di riferimento per la grande danza contemporanea. Dietro alle quinte si svolge un lavoro eccezionale e tutte le persone coinvolte hanno saputo trasmettere il loro entusiasmo e le loro capacità, animando una edizione di grande fascino e successo, nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo. Grazie a tutti e buon lavoro, in attesa della prossima edizione!».