torna indietro
sab 11 set
 

41° ORIENTE OCCIDENTE

Ultimo giorno per Oriente Occidente Dance Festival, che si chiude domani tra la soddisfazione degli organizzatori registrando 4 mila presenze con sold out a quasi tutti gli eventi. Gli ultimi appuntamenti in programma sono Mixed Doubles e la conferenza con Vera Gheno. Lanfranco Cis, direttore artistico: “Abbiamo visto che la comunità ha voglia di partecipare e ritrovare momenti di relazione: ringraziamo il nostro pubblico per esserci”.
 

Sta per concludersi la 41esima edizione di Oriente Occidente Dance Festival, che ha riempito di danza la città di Rovereto dallo scorso 3 settembre per concludersi con gli ultimi due eventi in programma: Mixed Doubles, serata composta da quattro duetti con interpreti abili e con disabilità in programma domani, alle 20.30 all’Auditorium Melotti, e il dialogo tra Vera Gheno e Marco Guerini sui cambiamenti della lingua italiana, alla Sala conferenze del Mart alle 17.30 per la sezione Linguaggi.
Dieci giorni di Festival, 49 eventi, di cui 36 spettacoli e 10 conferenze a cui si sono aggiunte tre mostre.
Sono stati 160 gli artisti presenti, 100 tra volontari e danzatori coinvolti nei progetti partecipativi, 30 i programmatori di Festival e teatri nazionali e internazionali da 8 diversi Paesi europei ed extra-europei per un programma che ha vantato 4 prime assolute e 6 prime nazionali, collezionando sold out a quasi tutti gli eventi.
«Ci eravamo proposti l’obiettivo di un ritorno a un rito di comunità come il teatro, che potesse essere partecipato dai cittadini, dagli ospiti, dagli artisti, nella ricerca di nuovi momenti di relazione», commenta il direttore artistico Lanfranco Cis. «La partecipazione numerosa, i sold out – pur con i numeri concessi dalle restrizioni – ci raccontano un Festival che ha raggiunto questo obiettivo. Per questo ringraziamo gli spettatori che sono stati con noi. Tra i commenti che abbiamo raccolto, uno è apparso più volte nei questionari che abbiamo distribuito durante questa edizione: “è stato un Festival coinvolgente”. Era esattamente ciò che volevamo accadesse».
Tra i progetti di grande successo di questa edizione si segnala 20 Di/Versi. Madrigali contemporanei, installazione firmata da Michela Lucenti e Balletto Civile che ha coinvolto 20 tra cittadini e cittadine di Rovereto in un percorso di creazione artistica che a partire dalle singole biografie trasformate in opere d’arte, ha coinvolto la comunità. A sostenere il progetto e l’intero Festival, il Comune di Rovereto: «Anche quest’anno Oriente Occidente ha rappresentato una finestra straordinaria sul mondo un viaggio nella cultura e nell’arte – afferma Micol Cossali, assessora alla Cultura della città di Rovereto. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che si impegnano di anno in anno per realizzare questa kermesse che ci permette di trasformare Rovereto in un punto di riferimento per la grande danza contemporanea. Dietro alle quinte si svolge un lavoro eccezionale e tutte le persone coinvolte hanno saputo trasmettere il loro entusiasmo e le loro capacità, animando una edizione di grande fascino e successo, nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo. Grazie a tutti e buon lavoro, in attesa della prossima edizione!»
 

GLI APPUNTAMENTI DI DOMENICA 12 SETTEMBRE
Si chiude con un appuntamento in danza e uno della sezione Linguaggi, il 41° Oriente Occidente Dance Festival.
Domani sera all’Auditorium Melotti alle 20.30, MIXED DOUBLES, che include quattro duetti con interpreti abili e con disabilità. Tra questi anche una co-produzione Oriente Occidente in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto: Feeling Good, firmato da Diego Tortelli, coreografo associato alla FND: un poetico duetto sull’abilità di “essere” e di “sentire”. Tortelli muove da riferimenti estetici e geometrie spaziali per le sue composizioni e in questo preciso contesto ha preso spunto dall’Uomo vitruviano di Leonardo per riflettere sui concetti di “quadratura”, di ritorno all’ordine, di perfezione e slittare nella necessità del cerchio come simbolo di moto perpetuo e di accettazione. Cornered, della giovane coreografa Faizah Grootens, è prodotto da Holland Dance Festival e, attraverso un intenso lavoro fisico, delinea l’equilibrio tra empatia e lotta di due corpi che tentano di non tradire sé stessi nella ricerca di una necessaria reciproca comprensione. Re-call, della coreografa Venetsiana Kalampaliki, sostenuto da Onassis Stegi, si concentra sui cambiamenti del corpo in relazione al tempo attraverso due ritratti umani di donna colti nella semplicità delle tracce lasciate dalle loro storie. Due donne sono protagoniste anche dell’ultimo dei duetti sul palco, il lavoro firmato dalla coreografa Roser López Espinosa per la compagnia svedese Skånes Dansteater, in cui due figure delicate e potenti al tempo stesso si incontrano lasciando emergere i confini delle relazioni.
Per la sezione Linguaggi invece ultimo appuntamento dedicato alla lingua italiana e alle sue variazioni con Vera Gheno, in dialogo con Marco Guerini, alle 17.30 alla Sala Conferenze del Mart. Sociolinguista, specializzata in comunicazione digitale, traduttrice dall’ungherese e conduttrice radiofonica, Gheno ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e insegna come docente a contratto all’Università di Firenze: domani pomeriggio – insieme a Marco Guerini, capo del gruppo Language and Dialogue Technologies della Fondazione Bruno Kessler (FBK) ed esperto di tecnologie persuasive e fenomeni sociali sul web – guideranno il pubblico nel viaggio attraverso le evoluzioni della lingua, patrimonio culturale ed eredità storica alle quali le nuove tecnologie aggiungono complessità all’uso e all’interpretazione quotidiana.