Produzioni e coproduzioni

Il Festival Oriente Occidente negli anni ha ospitato quasi sempre attraverso apposite produzioni o prime europee o nazionali, compagnie e artisti tra i più importanti e significativi della scena della danza internazionale.
Numerose sono le compagnie e gli spettacoli prodotti o co-prodotti dal Festival:

Tra il 2010 e il 2011 Oriente Occidente coproduce:
Compagnia Nervitesi di Carla Rizzu con Eat 26 (2010), Adarte di Paola Vezzosi con Alter (2010), Compagnie La Baraka di Abou Lagraa con Un Monde en soi (2010), Jant-Bi di Germaine Acogny e Pierre Doussaint con Songook Yaakaar/Facing up to hope (2010), Rosas di Anne Teresa De Keersmaeker con En Atendant (2010).
3D-3dinamiche di Francesca Manfrini con Under the tree's voices (2011).

Nel 2012 sono coproduzioni del Festival: lo spettacolo Humanology di Mauro Astolfi, Ma-Shalai della compagnia Petranura Danza Magakles ballet di Laura Odierna e Salvatore Romania, lo spettacolo Cento di questi giorni della compagnia Adarte di Paola Vezzosi, Didjeridoos di Marcella Galbusera e la compagnia Arte3, lo spettacolo Trans-u-mare di Gruppo E-Motion della coreografa Francesca La Cava e Incontri di Samotracia teatrodanza gruppo di ricerca guidato da Max Cuccaro e Danilo Valsecchi.

Nel 2013 sono coprodotti: Laura Boato e la compagnia Indaco con On the market: incarnation, beauty, art; Franca Zagatti con il progetto Danze di vita quotidiana, la compagnia Artea di Elisa Colla con Mètres Carrés, la compagnia Controra con Spring, la Compagnia LAM di Wally Holzhauser con Paesaggi domestici, la compagnia 3D-3dinamiche di Francesca Manfrini con Vertigo e la Compagnia Auditorium Ballet/Iuvenis Danza, della coreografa Greta Bragantini con Homo-Logo.

Oriente Occidente nel 2014 coproduce: Michela Lucenti e la compagnia Balletto Civile con In-Erme, Kinesis Danza di Angelo Egarese e Elena Salvestrini con lo spettacolo Corporeamente, Fabrizio Bernardini e la compagnia Artedanza con E.M Discrasia tra corpo e anima, Collettivo Clochart di Michele Comite con Animali, Sanpapié e Macelleria Ettore con lo spettacolo Sdegno/Studio 0.1, Compagnia Francesca Selva con il progetto Dance Juice, Compagnia Les Petits Pas della coreografa Katia Tubini con Vortice.

Sono coproduzioni del Festival per il 2015: A Loan di Irene Russolillo, lo spettacolo Post-Produzione di Andrea Gallorosso, Fragilità.Manuale di giardinaggio della compagnia aerea Cafelulé, Muri a vista di Franca Zagatti e Ovo di Labart Contemporary Dance Company di Marco Auggiero, Zero della compagnia Cuenca/Lauro, Gender play della compagnia Martina Marini Dance Theater e Maxìm della compagnia Naturalis Labor.

Nel 2016 il Festival è coproduttore di: Davide Valrosso con I would like to be pop, Tommaso Serratore con Il coraggio di stare, Salvo Lombardo con Casual bystanders, Carla Rizzu con la compagnia Nervitesi che presenta L'ultima madre, Collettivo Clochart di Michele Comite con Liberi da Morire, Compagnia Lost Movement guidata da Nicolò Abbattista che presenta A domani, Gruppo E-motion di Francesca La Cava con lo spettacolo Apriti ai nostri baci e Luca Veggetti con Scenario lavoro coprodotto con il MART Museo d'arte contemporanea di Trento e Rovereto.

Nel 2017 Oriente Occidente coproduce:
Wonderful one della compagnie La Baraka coreografato da Abou Lagraa, Bad Lambs di Michela Lucenti presentato dalla sua compagnia Balletto Civile, Face In spettacolo realizzato dalla israeliana Yasmeen Godder per la Candoco Dance Company.
Coproduce inoltre: Pietro Marullo e Insiemi Irreali con Wreck - List of extinct species, Natiscalzi DT di Tommaso Monza con Lo Schiaccianoci, Fattoria Vittadini con lo spettacolo Vanitas coreografato da Francesca Penzo e Jacques-Andre Dupont, Manolo Perazzi e Gruppo E-Motion con Crossover, la compagnia 3D-3dinamiche di Francesca Manfrini con Connections in disorder e Linee e la Compagnia Controra con BRIATA 1_ l’inquietudine.
E' invece produttore degli spettacoli: Present Continuous di Salvo Lombardo e di Wave di Irene Russolillo, entrambi artisti associati al Festival per il biennio 2017-2018.