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dom 2 set
Teatro Zandonai
20.30
 
Marcos Morau
La Veronal - Spagna
 

PASIONARIA

Dopo lo spettacolo Voronia e il grande evento sotto la cupola del Mart ispirato alla vita e l’arte di Pablo Picasso, Los Pajaros Muertos, il valenciano Marcos Morau torna a Oriente Occidente con il suo ultimo progetto supportato da una lista invidiabile di istituzioni europee. Il Théâtre de Chaillot, il Sadler’s Wells, il festival Tanz Im August di Berlino, il Théâtre de la Ville de Luxembourg, il Teatros del Canal di Madrid e Oriente Occidente coproducono Pasionaria, l’attesa nuova creazione per sette danzatori della sua compagnia La Veronal. Il nome, lo ricordiamo, rimanda alla droga usata da Virginia Woolf per il suo primo tentativo di suicidio, e di per sé è già un programma. “Attentatore delle arti” Morau che è appassionato di cinema, attore, danzatore crea opere in cui a partire dal mondo reale (luoghi ben identificati come Siena, Portland, Moscow, Iceland che hanno dato vita a eponimi lavori) arriva a esplorare i meandri della psiche umana.

Per Pasionaria parte dell’etimologia del termine latino passio, -onis (dal greco pathos), ovvero passione. Il termine definisce al tempo stesso l’atto di soffrire e la capacità di suscitare emozioni. L’ambivalenza del suo significato spinge l’eclettico artista a indagare come sia declinato oggi il termine nella società. E si domanda: “La passione è un’ossessione oppure un rimedio?” Lo spettacolo prende in considerazione tutte le accezioni del termine e le sfumature declinate nell’aggettivo passionario, ma anche il nome botanico della passiflora (passio flos) e il soprannome La Pasionaria dato a Dolores Ibárruri, storica leader del partito comunista iberico. Convinto che solo l’attenzione alle passioni possa salvare l’umanità dalla meccanica robotica, il coreografo prova a indagarne le radici e le declinazioni ricorrendo alla musica monumentale di Bach e a una messa in scena che decontestualizza. L’effetto è ancora una volta inaspettato: le immagini tratte dalla realtà più cruda coesistono nello spettacolo con la più rarefatta astrazione. “La mia volontà – confessa Morau - risiede nell'accendere la fiamma in modo che lo spettatore instilli una passione dentro di sé, affinché guardando lo spettacolo scopra qualcosa che non sapeva di sé e del mondo".



PRIMA NAZIONALE
COPRODOTTO DA ORIENTE OCCIDENTE



Ideazione, coreografia e regia Marcos Morau
Coreografia in collaborazione con
danzatori 
Assistente alla coreografia
Lorena Nogal
Repetiteur
Estela Merlos
Consulenza artistica e drammaturgia
Roberto Fratini, Celso Giménez
Suono
Juan Cristóbal Saavedra
Disegno luci e responsabile tecnico
Bernat Jansà
Assistente tecnico e effetti speciali
David Pascual
Video
Joan Rodon, Esterina Zarrillo
Scenografia
Max Glaenzel
Disegno costumi 
Silvia Delagneau
Costumi
Carmen Soriano
Maschere e sostegni 
GADGET Efetcos Especiales
Copricapi
Ricardo Vergne
Protesi
Martí Doy
Sfere
Goretti Puente
Calzature
Natalio Martín
Danzatori
Àngela Boix, Chey Jurado, Ariadna Montfort, Núria Navarra, Lorena Nogal, Shay Partush, Marina Rodríguez, Sau Ching Wong.
Responsabili della produzione
Juan Manuel Gil Galindo e Cristina Goñi Ad
Coproduzione
Teatros del Canal (Madrid), Thé?tre National de Chaillot (Paris), Les Thé?tres de la Ville de Luxembourg (Luxembourg), Sandler’s Wells (London), Tanz im August/HAU Hebbel am Ufer (Berlin), Temporada Alta – Festival de Tardor de Catalunya (Girona – Salt), Grec 2018 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona (Barcelona), Oriente Occidente Dance Festival (Rovereto, Italy) Mercat de les Flors (Barcelona)
In collaborazione con
El Graner centre de creació (Barcelona)
Con il support DIof
INAEM – Ministerio de Educación Cultura y Deporte de España and ICEC – Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya.
Durata
60'


www.laveronal.com


biglietto intero 
A > 22,00 €
B > 20,00 €

Oriente Occidente Emozioni
A > 15,00 € 
B > 14,00 €
B under26 > 5 €



Acción Cultural Española (AC/E) sostiene la partecipazione al Festival Oriente Occidente 2018 della compagnia spagnola La Veronal attraverso il Programma per l'Internazionalizzazione della Cultura Spagnola (PICE), nell'ambito di Mobility grants.