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Di Segni e di Danze
Di Segni e di Danze
Percorso di danza educativa per la scuola
Il progetto
Promosso dal CID Centro Internazionale della Danza di Rovereto nell’ambito delle attività di promozione e divulgazione della cultura della danza nelle scuole del territorio, Di Segni e di Danze è un percorso didattico e formativo sulla danza educativa, ideato e condotto da Franca Zagatti. Attraverso momenti di lavoro variamente articolati, il progetto si prefigge di fornire strumenti metodologici di base per favorire l’espressione artistico-motoria di bambini e ragazzi e per migliorare le capacità di ideazione e conduzione degli insegnanti nei laboratori di danza educativa nella scuola.
A chi è rivolto Il corso è rivolto a insegnanti e educatori della scuola dell’infanzia, elementare e media che desiderano conoscere e continuare ad approfondire la didattica della danza educativa e sono interessati ad acquisire strumenti pratici e metodologici per una concreta applicazione nel contesto scolastico. I laboratori sono pensati per allievi della scuola dell’infanzia, della scuola elementare e della scuola media. Docente Franca Zagatti dirige il Centro di Mousikè di Bologna, sede del Corso nazionale per danzeducatore. E’ Professore a Contratto nella Facoltà di Scienze della Formazione Primaria e nel Corso di Laurea specialistica in Discipline Teatrali dell’Università di Bologna.
Come si svolge Il percorso di aggiornamento accompagna gli insegnanti sia nel momento iniziale di acquisizione dei contenuti, sia in quello della messa in pratica. A questo scopo sono state ideate varie fasi, che pur utilizzando pratiche di lavoro principalmente attive, riescono a permettere ai partecipanti, a conclusione del corso, di replicare le esperienze fatte trasformandole e adattandole alle esigenze dei propri contesti operativi. Il progetto contempla una conclusione di riflessione sul percorso svolto dagli insegnanti o di dimostrazione in pubblico da parte degli stessi e dei loro alunni del lavoro svolto in classe.
Contenuti del laboratorio Pur rifacendosi al linguaggio artistico della danza, l’approccio ai contenuti non si basa sull’apprendimento di passi e sequenze date, ma sviluppa le capacità di espressione e comunicazione attraverso la danza, stimolando l’interesse e il coinvolgimento di ogni bambino e sviluppando autonomie creative attraverso l’ampliamento del linguaggio motorio di base. Il laboratorio di danza educativa è un’attività di sperimentazione corporea che si caratterizza per un approccio esplorativo e analitico del movimento e che si presta con versatilità alla realizzazione di percorsi didattici trasversali.
Il percorso vede ogni anno la scelta di un tema conduttore, un filo rosso che guida il cammino nell’interdisciplinarietà della materia.
Il primo anno (2004-2005), ad esempio, al centro del progetto è stato posto l’incontro fra danza e scultura, prendendo spunto creativo dalle grandi statue di Mimmo Paladino situate originariamente all’ingresso del Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto. La linea di lavoro proposta da Franca Zagatti è stata quella di ricercare il corpo danzante celato da ogni statua sotto un’apparente fissità materica: i segni e i simboli disseminati su ogni opera, assieme alle sensazioni ricavate dalla vista e dal contatto con esse, hanno rappresentato le tracce operative per un lavoro di creazione interdisciplinare nella scuola, che è stato pensato per essere realizzato secondo una comune articolazione, in tutti gli ordini di scuola.
Nella sua seconda edizione (2005-2006) il progetto ha preso il nome di Disegni, di danze e … di parole muovendosi e articolandosi attraverso l’affascinante connubio di parola e movimento. Così come le parole, anche quelle più usuali, diventano poesia a seconda del loro suono, del loro uso e della loro combinazione, allo stesso modo i gesti e i movimenti più naturali e quotidiani possono diventare danza.
Il filo conduttore seguito nell’ideazione della terza edizione (2006-2007) del progetto è stato il vento, come si evince dal titolo del corso “Divento vento”. Elemento naturale fra i più affascinanti ed enigmatici: invisibile, sfuggente, mobile, inafferrabile, il vento ci tocca, ci muove, ci sfiora, ma non possiamo toccarlo a nostra volta. Il vento è aria in movimento.
La quarta edizione (2007-2008) ha avuto come tema conduttore "il senso del tempo", concetto che rietra nelle categorie primarie di tipo percettivo ed è legato ad abitudini e influenzato da codici soggettivi e culturali di vario genere.
I numeri
Prima edizione: - partecipano ai due seminari introduttivi 47 insegnanti - proseguono il percorso Di Segni e di Danze 1 28 insegnanti (3 insegnanti della scuola di infanzia, 10 della scuola elementare, 2 della scuola media, 3 della scuola superiore e 10 operatori esterni)
Seconda edizione: - partecipano al seminario introduttivo 20 insegnanti - proseguono il percorso Di Segni e di Danze 2 29 insegnanti (7 insegnanti della scuola d'infanzia, 8 della scuola elementare, 4 della scuola media, 2 della scuola superiore e 8 operatori esterni)
Terza edizione: - partecipano al seminario introduttivo 16 insegnanti - proseguono il percorso Di Segni e di Danze 3 29 insegnanti (6 insegnanti della scuola dell'infanzia, 6 della scuola elementare, 3 della scuola media, 1 della scuola superiore e 6 operatori esterni)
Quarta edizione: - partecipano al percorso Di Segni e di Danze 4 31 insegnanti (7 insegnanti della scuola dell'infanzia, 9 della scuola elementare, 3 della scuola media, 2 della scuola superiore e 10 operatori esterni)
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